L’oro di un cuore buono
L’oro della copertina porta i nomi delle persone a cui dedico questo libro. Rappresenta i miei genitori, Antonio e Guglielmina, che lasciarono il mondo a loro familiare per dare un futuro ai figli. I minatori, che offrirono forza e salute nelle profondità della terra. Gli emigranti italiani e le loro famiglie, che con coraggio e sacrificio costruirono una nuova esistenza.
Penso anche a Dorina, a Marco e Michael, ai miei nipoti, ai miei fratelli, alla mia famiglia e ai miei amici. A chi mi diede fiducia, mi insegnò qualcosa o rimase al mio fianco nei momenti difficili. Alcuni compaiono spesso in questo racconto. Altri furono presenti solo per poco, ma il loro gesto mi è rimasto nel cuore.
Il loro valore non si può misurare in denaro. Lo riconosco nel lavoro di mio padre, nelle cure di mia madre, nella lealtà di un amico e nell’amore che le persone continuano a donarsi. Anche chi non ricevette mai riconoscimenti merita che la sua vita e il suo impegno siano visti.
Per questo l’oro attraversa queste pagine come un filo silenzioso. Unisce ciò che abbiamo costruito a ciò che abbiamo dovuto lasciare andare. Mi ricorda che, accanto al dolore, possono rimanere anche il calore di un incontro e la bellezza di una vita semplice.
Tutti meritano oro in questa vita: l’oro di un cuore buono.